Annunci
//
stai leggendo...
Apprendimento continuo, cultura, Università della Terza Età, Università popolare

UPTER: una scommessa lunga 30 anni!

Impressiona il trascorrere veloce del tempo. L’Upter è andata avanti negli anni, con i suoi successi e le sue difficoltà ed, eccoci, è arrivata ai 30 anni di attività. Ricordo bene, quando io, trentenne, venni invitato dal mio amico e primario geriatra Quinzio Granata, ad incontrare un’anziana signora, Bianca Maria Marcialis. Quinzio allora era molto attivo nella promozione della salute degli anziani, mentre Bianca Maria lo era in quella delle conquiste sociali. Ci incontrammo e, candidamente, Bianca Maria ci disse che era andata in pensione da poco e che per qualificare il suo abbondante tempo libero si era iscritta alla Facoltà di psicologia dell’Università La Sapienza. Ne era rimasta delusa. Non era quello che cercava. Allora era andata all’Università della Terza Età, animata allora da un altro geriatra, Vittorio Lumia, e trovandovi quasi solo ricche signore “benpensanti”, capì che non era un posto adatto a lei. Così, ci disse: “Vorrei fondare una nuova Università, diversa da altre già esistenti”. Ci convinse. Da quell’incontro, felice, nacque l’Università popolare della terza età di Roma. Era il 1987. Non pensammo subito all’acronimo che conoscete ora, UPTER, che arrivò qualche mese più tardi, quando proprio io mi incaricai di disegnare un logo. Abitavo allora vicino al negozio Vertecchi in zona Flaminio e comprai dei trasferelli (quelli che usavano gli architetti) e casualmente trovai la serie delle foglie di alberello. Nacque così il primo logo (subito immaginato dai soliti buontemponi come troppo somigliante alle foglie di marijuana!) e, per renderlo graficamente compatibile, scelsi le iniziali della nostra denominazione. Nacque così l’acronimo UPTER. Ora non è più un acronimo perché successivamente la denominazione dell’UPTER è cambiata in Università Popolare. Ora UPTER è un vero e proprio nome, entrato nella memoria delle persone, unico e inimitabile. Il ragionamento è semplice, Università popolare può essere chiunque ma UPTER solo noi. Devo molto a Bianca Maria Marcialis, con la quale mi ha unito una profonda amicizia fatta di affetto e stima culturale, senza quell’incontro non saremmo arrivati all’oggi, al compimento del trentesimo anniversario. Trentesimo che coincide con una statistica sconcertante e preoccupante messa a punto dall’Istat (riferita all’anno 2016), riassunta molto bene da un articolo di Mimmo Càndito apparso su La Stampa del 10 gennaio 2017: Il 70 per cento degli italiani è analfabeta (legge, guarda, ascolta, ma non capisce). L’articolo chiarisce meglio il significato del titolo e riporto la sua introduzione perché una sintesi non sarebbe così chiara: “E questo vuol dire che tra la gente che abbiamo attorno a noi, al caffè, negli uffici, nella metropolitana, nel bar, nel negozio sotto casa, più di 3 di loro su 4 sono analfabeti: sembrano “normali” anch’essi, discutono con noi, fanno il loro lavoro, parlano di politica e di sport, sbrigano le loro faccende senza apparenti difficoltà, non li distinguiamo con alcuna evidenza da quell’unico di loro che non è analfabeta, e però sono “diversi”. Qual è questa loro diversità? Che sono incapaci di ricostruire ciò che hanno appena ascoltato, o letto, o guardato in tv e sul computer. Sono incapaci!”. Sono i cosiddetti analfabeti funzionali! Da con confondere con quelli “strumentali” o “strutturali”, cioè quelli che non sanno nemmeno leggere e scrivere. Questi 30 anni dell’Upter non sappiamo se hanno influito a ridurre quel 70% di analfabeti funzionali, senza dubbio non avranno fatto male. Certo è che, se non ci fossero stati, per alcune migliaia di persone non ci sarebbe stata un’opportunità di riscatto, di apprendimento, di socialità. Però, siamo preoccupati. Le Istituzioni pubbliche (dal Governo ai Comuni) sono sorde ai nostri richiami. Le loro priorità sono altre. Eppure l’indagine dell’Istat avrebbe già dovuto attivarli. Così non è. Spero solo che non rientrino il quel 70% di analfabeti funzionali, cioè che sanno leggere ma non capiscono il significato di quanto letto!

Annunci

Informazioni su Francesco Florenzano

Presidente dell'Unieda e dell'Upter Università popolare di Roma.

Discussione

2 pensieri su “UPTER: una scommessa lunga 30 anni!

  1. Al Sig. PRESIDENTE. Per favore leggi la mia e mail di poco fa,che allego qui. Attendo risposta per il corso ceramica raku Grazie Angela Amendola cell 3429946486

    Il giorno 27/giu/2017 22.04, “Angela Amendola” ha scritto:

    > Auguri a te ed a tutti noi corsisti per i 30 anni. Ti voglio chiedere un > ragalo,ho frequentato per 7 anni il corso di ceramica raku che per me e’ > una vera passione. Pare che il corso non si fara’ piu’. E’ vero? Ti > prego,con le mie tante compagne,di non privarcene. Fammi sapere, > RISPONDIMI, GRAZIE Angela Amendola-Salerno- cell 3429946485 > > Il giorno 26/giu/2017 19.01, “cultura e lifelong learning” <

    Pubblicato da Angela Amendola | 27 giugno 2017, 21:30
  2. Terza e mail. Presidente,ho frequentato per 7 anni il corso di Ceramica Raku con tante compagne appassionate come me, prf Garbarino. Pare che il corso non si fara’ piu’. Noooooooo! Ti prego fammi sapere se e’ vero,attendo risposta. Grazie Angela Amendola-Salerno- cell 3429946486

    Il giorno 27/giu/2017 22.29, “Angela Amendola” ha scritto:

    > Al Sig. PRESIDENTE. Per favore leggi la mia e mail di poco fa,che allego > qui. Attendo risposta per il corso ceramica raku Grazie Angela Amendola > cell 3429946486 > > Il giorno 27/giu/2017 22.04, “Angela Amendola” angela.amendola51@gmail.com> ha scritto: > >> Auguri a te ed a tutti noi corsisti per i 30 anni. Ti voglio chiedere un >> ragalo,ho frequentato per 7 anni il corso di ceramica raku che per me e’ >> una vera passione. Pare che il corso non si fara’ piu’. E’ vero? Ti >> prego,con le mie tante compagne,di non privarcene. Fammi sapere, >> RISPONDIMI, GRAZIE Angela Amendola-Salerno- cell 3429946485 >> >> Il giorno 26/giu/2017 19.01, “cultura e lifelong learning” <

    Pubblicato da Angela Amendola | 27 giugno 2017, 21:34

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: